Al Malò: quando la Franciacorta incontra il mondo
Rovato, piazza Cavour. Ci aspettavamo un ristorante come tanti. Poi abbiamo salito le scale — foresta esotica, scimmia in ceramica sul tavolo e un sommelier con il capello lungo. Al Malò non è un ristorante. È un altro universo.
7 febbraio 2026 · Rovato (Brescia)
Rovato, piazza Cavour. Una piazza storica, i portici, il selciato, quell'aria di provincia lombarda che conosco bene. Ci aspettavamo un ristorante come tanti. Poi siamo entrati — al piano terra una stanza accogliente con piccoli tavolini per l'aperitivo, un bel bancone bar e il barman che preparava cocktail con quella concentrazione silenziosa di chi sa il fatto suo. Abbiamo salito le scale fino al primo piano — e il mondo è cambiato completamente.
Al Malò non è un ristorante. È un salto in un altro universo.
La foresta che ti accoglie
Appena entri, la prima cosa che colpisce è la carta da parati. Non una qualsiasi — la Savuti di Cole and Son, una delle più iconiche del design contemporaneo: una foresta esotica illustrata con piante tropicali, uccelli coloratissimi e scimmie dappertutto. La sala è letteralmente avvolta da questo mondo parallelo. In un angolo, un babbuino a bocca aperta fissa il vuoto con aria quasi filosofica. Sulle pareti, foglie enormi, colori profondi, animali che sembrano sul punto di muoversi.
E sul tavolo — la statuetta. Una scimmia in ceramica verde smeraldo, seduta in posa meditativa, come se stesse riflettendo sul senso della vita prima del dolce.
Ci siamo guardati e abbiamo sorriso. Questo posto non poteva deluderci.
Dettagli in oro e velluto, specchi al soffitto, tavoli in marmo senza tovaglia. Un'anima trendy, dinamica, internazionale — che nessuno si aspetta di trovare nel cuore della Franciacorta. È esattamente questo il punto — Al Malò è l'acronimo dei tre soci fondatori, Alberto, Mauro e Lodovico, che hanno deciso di fare qualcosa di completamente diverso in una terra di trattorie con radici profonde. E ci sono riusciti.

Lo chef che ha girato il mondo
In cucina c'è Mauro Zacchetti — un curriculum che parla da solo. Ha lavorato con Gualtiero Marchesi, Andrea Berton, Norbert Niederkofler. Ha cucinato a New York e Hong Kong. Ha portato tutto questo in una piazza di Rovato, trasformandolo in qualcosa di leggibile, personale, sorprendente.
La sua cucina non urla. Sussurra. Accostamenti inaspettati, presentazioni curate, sapori netti. Ogni piatto sembrava semplice in apparenza e si rivelava, ad ogni boccone, profondamente studiato. Quella qualità rara di chi ha imparato tanto e ha deciso di non mostrarlo tutto in una volta.


Lodovico — il sommelier più hippy della Franciacorta
E poi c'è lui. Lodovico.
Capello lungo, aria da libero pensatore — uno di quei personaggi che incontri e pensi: questo ha vissuto. È uno dei soci fondatori, e si occupa della carta dei vini. Oltre 300 etichette, scelte con una cura quasi maniacale: dai grandi produttori della Franciacorta fino a cantine artigianali che producono meno di 10.000 bottiglie l'anno — quelle che non trovate nelle enoteche normali.
Quella sera ci ha portati in un viaggio enologico che non ci aspettavamo. Vini mai sentiti prima, produttori piccoli, naturali, borderline. Ogni calice raccontava una storia diversa — e Lodovico la raccontava con quella passione tranquilla di chi sa perfettamente di cosa parla, senza presunzione, senza cattedra. Come un amico che ti vuole bene e vuole che tu beva bene.
Ci siamo divertiti tantissimo. E questo, da Al Malò, sembra essere il vero obiettivo.

Torneresti?
Sì — con ancora più curiosità di prima.
Al Malò è uno di quei posti che non si dimentica facilmente — non per un piatto specifico, ma per l'insieme. L'ambiente esotico e raffinato, il sommelier con il capello lungo, i vini che non sapevi esistessero, la cucina che gioca senza perdere il filo. È un posto che si prende cura di te in modo originale — non con la formalità dei grandi ristoranti, ma con quella leggerezza creativa che è molto più difficile da costruire.
In Franciacorta, terra di trattorie con radici profonde, Al Malò ha scelto di guardare il mondo. E il mondo, da lassù, si vede benissimo.

📍 Informazioni pratiche
Indirizzo: Piazza Cavour 28/29, Rovato (Brescia)
Telefono: +39 030 535 7565
Sito ufficiale: almalo.it
Prenotazioni: Consigliate
Orari: Martedì–sabato a cena / Domenica a pranzo · Chiuso lunedì
Prezzi: Menu degustazione da €60 · Piatti carta €14–22
Parcheggio: Parcheggi pubblici in piazza Cavour e dintorni
Riconoscimenti: Guida Michelin · 2 Forchette Gambero Rosso · 1 Cappello Guida Espresso
Google Maps: Indicazioni stradali